Un po’ di storia della città

Il territorio di Alghero – come dimostrano anche i diversi siti archeologici che vi sono – è abitato sin dalla preistoria.

Nel XIII secolo Alghero era un porto fortificato edificato dai genovesi.

Poco dopo Alghero viene conquistata – pur dopo 30 anni di resistenza – dai catalano-aragonesi che la colonizzano per diversi secolo, cioè sino al XVIII secolo, dopo di che la città torna in mano ai Savoia.

Da sempre Alghero si è dovuta difendere per essere posta in un punto geograficamente strategico e di notevole rilevanza per i commerci nel Mediterraneo.
La città era sempre stata molto appetibile ed esposta ai pericoli che derivano dal mare.
Questo spiega il perché si è costruita come una città fortificata fatta di alte mura e un sistema di torri di avvistamento in comunicazione tra loro su tutto il suo tratto costiero.

La città vive come rilevante porto di scalo fino alla scoperta dell’America, periodo in cui l’importanza per i commerci del bacino del Mediterraneo passa in secondo piano rispetto ai commerci transoceanici ed Alghero perde la sua centralità vivendo un periodo di appannaggio.

Nel  XIX secolo Alghero vive un significativo aumento demografico.
Con la seconda guerra mondiale il centro storico viene in parte devastato dai bombardamenti.
Finita la guerra ad Alghero continuare a crescere la popolazione e la città si espande oltre le mura.

Con gli anni ’60 Alghero vive un periodo di “boom” quindi anche di espansione edilizia –  che è il medesimo effetto che si ha in tutta Italia a seguito al cosiddetto “miracolo economico ” – e inizia ad affermarsi come la città a vocazione turistica che è oggi.